Il dolore dopo un suicidio
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Chi ha tentato il suicidio non viene da te perché vuole crescere. Non vuole esplorare nuove possibilità. Vuole solo alleviare il dolore, lenire la sofferenza e dare un senso alla morte. Ma chiedere solo perché non porta a niente. Sotto molti aspetti, non ci sarà mai una conclusione.
Come medici, non possiamo aiutare chi ha vissuto un trauma a cambiare se non li spingiamo a fare un passo avanti e a correre qualche rischio. È fondamentale sfruttare la capacità di resilienza del cliente, aprirlo a nuove possibilità e accompagnarlo nel percorso verso la crescita post-traumatica.
Unisciti a Rita Schulte, consulente professionista, conduttrice radiofonica, autrice e sopravvissuta al suicidio, per imparare le abilità e le strategie che ti servono per aiutare i clienti in lutto che hanno perso una persona cara a causa del suicidio a passare dal "perché?" al "e adesso?".
Rita Schulte è una consulente professionista certificata. Ha preso la laurea in psicologia e un master in consulenza alla Liberty University di Lynchburg, in Virginia. Rita ha uno studio privato a Fairfax dove si occupa soprattutto di disturbi alimentari, ansia/depressione, lutto, perdita e traumi. Nell'aprile 2011 ha lanciato Heartline Podcast, dove parla con i leader del mondo della consulenza cristiana e della letteratura di questioni attuali che toccano il cuore e la vita delle persone di oggi. Questo autunno andrà in onda anche uno spot devozionale di un minuto intitolato Consider This sulla radio KLZ. È autrice di diversi libri: Shattered: Finding Hope and Healing through the losses of Life, Imposter, Think This not That e, in uscita nel 2021, Surviving Suicide Loss: Making Your Way Beyond the Ruins (Moody Publishers). Rita è relatrice per PESI, ACA, AACC e molte altre organizzazioni.
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