Aspetta un attimo...

Innovazioni nella psicoterapia

Dal trauma alla trasformazione: cosa funziona oggi in psicoterapia


11, 12 e 13 novembre 2026

Un’esperienza clinica completa pensata per aiutarti a capire cosa funziona oggi nel campo del trauma e della psicoterapia, che unisce formazione dal vivo, apprendimento on demand e competenze a livello globale e locale che puoi applicare direttamente nelle tue sedute.

innovazione nella psicoterapia

Sta cambiando qualcosa di importante nel campo della psicoterapia. E questo ha un impatto sulla tua attività.


"Innovations in Psychotherapy" ha riunito le voci più influenti nel campo della ricerca sul trauma e della pratica clinica. Ogni anno, migliaia di terapeuti tornano a casa con una nuova prospettiva, competenze pratiche e un’idea più chiara di ciò che funziona davvero.

Per la prima volta, questa esperienza arriva in Europa. Ed è stata ripensata da zero appositamente per i terapeuti europei.

Non si tratta di una conferenza in streaming. È un percorso clinico strutturato, pensato in base alla realtà della pratica clinica europea e completamente accessibile in inglese, spagnolo, francese, italiano e tedesco.

Nel corso di tre intense giornate, imparerai al fianco di esperti di fama internazionale e dei migliori clinici europei, esplorando insieme come diversi modelli, approcci e prospettive possano integrarsi davvero nel tuo lavoro.

Che tu stia cercando di:

  • Approfondisci la tua comprensione del trauma e di come si manifesta nel corpo, nella mente e nelle relazioni
  • Migliora il tuo processo decisionale clinico quando i clienti sembrano in difficoltà
  • Scopri come l’IFS, l’EMDR, gli approcci somatici, l’ACT e i modelli relazionali si integrano nella pratica
  • Ritrova il senso e la direzione del tuo lavoro

…è proprio qui che inizia quel processo.

La maggior parte dei corsi di formazione insegna un unico modello. Questo no. “Innovations in Psychotherapy” riunisce diversi approcci e punti di vista clinici, competenze globali e intuizioni europee, seguendo una sequenza ben definita: comprendere il trauma, riconoscere gli schemi ricorrenti, districarsi nella complessità. Non si tratta solo di capire cosa funziona, ma anche di come integrarlo con i tuoi clienti reali, nelle tue sedute reali.

UN'ESPERIENZA DI INNOVAZIONE A 360°

L'intero percorso clinico

  • Accesso completo a tutte e 3 le giornate di formazione dal vivo (11–13 novembre)
  • 10 sessioni on demand, disponibili subito dopo l'iscrizione
  • 3 mesi di accesso a tutti i contenuti

👉 Ideale per i medici che cercano un’esperienza di apprendimento completa, strutturata e integrata.

Prezzo di lancio: 127 €, invece di 247 €, fino al 29 luglio

Programma in diretta

Tutte e tre le giornate saranno trasmesse in diretta streaming. Potrai fare domande direttamente ai relatori e imparare insieme ai colleghi provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo.


Mercoledì 11 novembre – Capire il trauma oggi: corpo, esperienza e contesto

Il trauma non è solo un evento. È presente nel corpo, nel modo in cui i clienti percepiscono se stessi e nel mondo che li circonda. Questa giornata ti aiuterà ad ampliare la tua visione su ciò che i tuoi clienti portano con sé e sul perché.

Benedetto Farina
Benedetto Farina
Mercoledì, dalle 11 alle 15:30/16:30
Alleanza terapeutica e attaccamento traumatico: sfide cliniche e come affrontarle

Una storia di attaccamento traumatico (TA) è un fattore determinante della resistenza al trattamento, indipendentemente dal disturbo in questione o dall’approccio terapeutico utilizzato. Tra i tanti ostacoli che il TA crea, le difficoltà nell’alleanza terapeutica sono tra le più difficili da superare. Questa sessione esamina le tipiche sfide nell’alleanza che si presentano con i pazienti che hanno una storia di TA e definisce principi chiari per affrontarle.

Obiettivi didattici

1. Individua le difficoltà cliniche specifiche dei pazienti con una storia di attaccamento traumatico;

2. Comprendere gli ostacoli alla creazione e al mantenimento di un’alleanza terapeutica stabile;

3. Applicare nella pratica i principi terapeutici per superare le difficoltà legate all’alleanza terapeutica.

José Luis Marín
José Luis Marín
Mercoledì, dalle 11 alle 16:45/17:45
Trauma, corpo e malattie croniche: un quadro di riferimento per gli interventi nella pratica clinica

La formazione medica raramente ci insegna a chiedere al paziente se ha subito traumi in passato. Eppure molte condizioni croniche — dolore persistente, sintomi funzionali, quadri clinici che non rispondono alle terapie standard — potrebbero avere origine in esperienze relazionali precoci che hanno lasciato un segno nel corpo. Il risultato è una lacuna nell’assistenza. I pazienti passano da uno specialista all’altro senza che nessuno colga il nesso tra ciò che sta loro accadendo e ciò che hanno vissuto in passato. Questa presentazione sostiene l’importanza di integrare una prospettiva informata sul trauma nella pratica clinica quotidiana. L’obiettivo non è trasformare ogni medico in uno psicoterapeuta, ma offrire schemi di riconoscimento, domande che aprano il dialogo e un modello di lavoro collaborativo che renda possibile un intervento significativo. Quando un medico sa come guardare, un paziente smette di essere un sintomo inspiegabile e inizia a essere ascoltato.

Obiettivi didattici

  • Comprendere i meccanismi attraverso i quali le esperienze traumatiche precoci possono manifestarsi come malattie somatiche, attingendo alle ricerche cliniche più recenti.
  • Inserire lo screening sulla storia dei traumi nelle strutture sanitarie generiche, favorendo l’individuazione precoce e l’indirizzamento adeguato.
  • Creare un quadro di collaborazione interdisciplinare tra professionisti della salute e della psicoterapia per l’assistenza integrata dei pazienti con possibili sintomi somatici di origine traumatica.
Kenneth Hardy
Kenneth Hardy
Mercoledì, 11 – dalle 18:00 alle 19:45
Ampliare la nostra comprensione del trauma: le dimensioni invisibili nella pratica clinica

In tutta Europa, gli operatori sanitari sono sempre più chiamati a riconoscere e affrontare le dimensioni meno visibili del trauma — quelle legate all’identità, al senso di appartenenza e alle esperienze vissute in contesti culturali e sociali diversi.

Eppure, molti modelli tradizionali di approccio al trauma faticano ancora a tenere conto di questi livelli, lasciando aspetti importanti dell’esperienza dei pazienti non adeguatamente affrontati. Il risultato è un panorama clinico in cui è ancora difficile realizzare un’assistenza davvero integrativa e sensibile al contesto.

Attingendo a oltre trent’anni di esperienza come supervisore, docente e autore, il dottor Kenneth Hardy è stato una figura di spicco nell’ampliare la nostra comprensione del trauma — non come evento a sé stante, ma come esperienza profondamente intrecciata con le dinamiche relazionali, culturali e sociali.

In questa presentazione, analizzerà come il trauma si intrecci con l’identità e il contesto, e come queste dimensioni influenzino sia la sofferenza che la resilienza. Offrirà inoltre alcuni spunti clinici concreti per aiutare i professionisti a sviluppare un approccio più sfumato, inclusivo ed efficace — un approccio che tenga conto della piena umanità e complessità delle persone con cui lavorano.

Peter Levine e Arielle Schwartz
Peter Levine e Arielle Schwartz
Mercoledì, 11 – dalle 20:00 alle 22:00
Un approccio somatico alla guarigione dal trauma: dalla sopravvivenza alla pienezza

Il trauma non risiede nei pensieri o nei racconti, ma nel corpo. Quando le reazioni di sopravvivenza — lotta, fuga, paralisi o collasso — non vengono portate a termine, rimangono codificate a livello fisiologico, tenendo i pazienti ancorati al passato, indipendentemente da quanto abbiano parlato di ciò che è successo o da quanta consapevolezza abbiano acquisito. Il dottor Levine, pioniere nella terapia somatica del trauma, offre un quadro naturalistico e neurobiologico per identificare dove i pazienti rimangono “bloccati” in stati difensivi e per liberare delicatamente l’energia di sopravvivenza repressa che sta alla base dei sintomi del trauma. Attraverso presentazioni ed esempi di casi clinici, acquisirai strumenti somatici pratici per aiutare i tuoi pazienti a uscire dalla disregolazione cronica e a raggiungere maggiore presenza, resilienza e calma. Imparerai come:

  • Individua in quale fase della risposta di sopravvivenza il paziente si trova fisiologicamente bloccato
  • Applica le tecniche somatiche di base, tra cui il tracciamento somatico, la titolazione e la pendolazione
  • Aiutare i pazienti a sviluppare capacità di autoregolazione e coregolazione
  • Riconoscere i rischi clinici specifici del lavoro sul corpo
Giovedì 12 novembre – Comprendere i modelli clinici: come avviene davvero il cambiamento

I sintomi raramente raccontano tutta la storia. In questa giornata scopriremo come i clienti si rapportano ai propri pensieri, emozioni e comportamenti, perché certi schemi persistono anche quando i clienti vogliono cambiare e cosa porta davvero a un cambiamento duraturo in terapia.

Evelyne Josse
Evelyne Josse
Giovedì, dalle 12 alle 15:30/16:30
Il riconsolidamento della memoria come motore del cambiamento terapeutico: usare l’EMDR e l’ipnosi per aggiornare i ricordi che mantengono in atto certi schemi comportamentali

Perché certi schemi si mantengono saldi anche quando un paziente sta facendo di tutto per cambiarli? La risposta spesso non sta nella consapevolezza o nella forza di volontà, ma negli apprendimenti emotivi conservati nel profondo della memoria, apprendimenti che alimentano silenziosamente i sintomi anche molto tempo dopo che il loro scopo originario è venuto meno. In questa sessione, Evelyne Josse esplora il riconsolidamento della memoria, il meccanismo proprio del cervello per aggiornare questi apprendimenti alla fonte. Attingendo al suo lavoro con l’EMDR e l’ipnosi, mostra come questi approcci possano riattivare un vecchio ricordo emotivo e aprire una breve finestra in cui diventa possibile un cambiamento autentico e duraturo. Capirai perché un lavoro incentrato sui sintomi può lasciare intatto lo schema di fondo, e alla fine della sessione avrai a disposizione strategie pratiche tratte da entrambi gli approcci, insieme a chiari punti di riferimento per metterle in pratica durante le sedute.

Anabel González
Anabel González
Giovedì, dalle 12 alle 16:45/17:45
Regolazione emotiva nei casi di trauma: strategie pratiche per quadri clinici complessi

La regolazione emotiva si colloca al crocevia tra le esperienze avverse e lo sviluppo di successive psicopatologie. Lungi dall’essere un semplice meccanismo, comprende una serie complessa di processi che devono essere compresi a fondo per affrontare efficacemente i disturbi legati al trauma. Questa presentazione esamina le principali forme di regolazione emotiva e le loro implicazioni cliniche.

Obiettivi didattici

1. Comprendere i processi chiave coinvolti nella regolazione emotiva in caso di trauma e il loro ruolo nello sviluppo della psicopatologia;

2. Individuare i diversi stili di regolazione e le difficoltà nei pazienti con una storia di traumi, in particolare nei casi complessi;

3. Applicare strategie cliniche pratiche per favorire la regolazione emotiva nel lavoro terapeutico con pazienti che hanno subito traumi.

Ramani Durvasula
Ramani Durvasula
Giovedì, 12 – dalle 18:00 alle 19:45
Se tutti sono narcisisti, allora forse nessuno lo è…

Il dibattito sul narcisismo è esploso sui social media, nei forum dedicati alla salute mentale e persino nella politica mondiale. Ma quando portiamo l’argomento in terapia, di cosa stiamo parlando davvero? Il narcisismo è un disturbo? Uno stile di personalità? Un tratto adattivo che porta al successo, o un modello disadattivo che danneggia gli altri? E perché questo termine è diventato un argomento così controverso nella cultura odierna? Viviamo in un’epoca in cui il senso di diritto, la grandiosità, la ricerca dello status, l’arroganza e persino il gaslighting vengono premiati socialmente ed economicamente, mentre mettere in evidenza questi tratti e comportamenti viene spesso liquidato come punitivo o patologizzante negli ambienti sanitari e persino nella politica globale. Ma quando riportiamo l’argomento nello studio del terapeuta, cosa stiamo trattando davvero?

In questa presentazione provocatoria, la dottoressa Ramani Durvasula, autrice di best seller del New York Times ed esperta di narcisismo, fa chiarezza sulla confusione che circonda il narcisismo — un tema molto diffuso sui social media e nella psicologia popolare — per svelarne la realtà clinica. Svelerà inoltre la più grande ironia clinica: mentre la cultura è ossessionata dalla diagnosi dei narcisisti, i terapeuti tendono a trattare più spesso chi soffre di questi schemi conflittuali piuttosto che chi causa il danno.

Amelia Kelley
Amelia Kelley
Giovedì, 12 – dalle 20:00 alle 22:00
Trattamento efficace dell'ADHD nelle donne

Le donne con ADHD spesso non sembrano “iperattive”, ma piuttosto esauste. Possono apparire responsabili, organizzate, socievoli e molto efficienti, eppure spesso si sentono sopraffatte dentro. Molte presentano un mix di sensibilità al rifiuto, intensità emotiva, bisogno di compiacere gli altri, perfezionismo e senso di colpa cronico che non è mai stato spiegato del tutto dai modelli tradizionali sull’ADHD. In questo workshop esplorerai il Profilo di Personalità dell’ADHD Femminile, una sintesi emergente delle ricerche su neurodiversità, socializzazione di genere, sensibilità, lavoro emotivo, storie di traumi e mascheramento per tutta la vita. Imparerai perché le donne con ADHD spesso diventano persone che si impegnano oltre misura e cercano di accontentare tutti, e perché le loro relazioni — genitoriali, di coppia e di amicizia — sono caratterizzate da schemi di eccessiva responsabilità emotiva e burnout. Scoprirai:

  • Strumenti incentrati sulle relazioni, tra cui schemi di comunicazione, strategie di regolazione emotiva, modelli per stabilire dei limiti e interventi somatici e basati sull’IFS
  • Come aiutare le donne con ADHD a costruire relazioni che sostengano la neurodiversità
  • Come trasformare la ricerca all’avanguardia in strategie pratiche e applicabili nella vita di tutti i giorni
  • Come aiutare i pazienti a superare il burnout causato dalla sensibilità, dalle norme di genere e dalla sensibilità al rifiuto
Venerdì 13 novembre – Affrontare la complessità: personalità, relazioni e sfide cliniche

Alcuni clienti non rientrano perfettamente in nessun modello specifico. Questa giornata ti aiuterà a sviluppare la capacità di affrontare casi più complessi, dai traumi relazionali e di personalità alle sfide cliniche che si presentano nella pratica quotidiana.

Isabelle Leboeuf
Isabelle Leboeuf
Venerdì 13 – dalle 15:00 alle 16:00
Ai margini della sofferenza: un approccio integrativo e sistemico per rafforzare l’alleanza e superare le resistenze

Quando un paziente è sopraffatto dalla sofferenza e il lavoro si blocca, anche i clinici più esperti possono sentirsi in difficoltà. L’alleanza si incrina, subentra la resistenza e la strada da seguire diventa poco chiara. In questa sessione, Isabelle Leboeuf unisce la terapia cognitivo-comportamentale, la terapia incentrata sulla compassione e una prospettiva sistemica per aiutarti a interpretare chiaramente questi momenti e a reagire con sicurezza. Acquisirai strumenti semplici e pratici, oltre a punti di riferimento clinici concreti che potrai mettere in pratica durante le sedute, in modo che anche i tuoi pazienti più in difficoltà si sentano ascoltati, compresi e in grado di andare avanti.

Manuela Mischke-Reeds
Manuela Mischke-Reeds
Venerdì 13 – 16:15/17:15
Identità incarnata: lavorare sul trauma, sul sé e sulla frammentazione in soggetti con disturbi complessi

I tuoi clienti con traumi più complessi non si limitano a presentare dei sintomi. Lottano con qualcosa di più profondo: un senso frammentato della propria identità. Gli strumenti tradizionali monitorano la regolazione e la disregolazione, ma non colgono il quadro reale, perché la frammentazione è racchiusa nel corpo stesso.

La postura, il respiro, il movimento e la presenza relazionale non sono solo segni di un sistema nervoso sotto pressione. Sono espressioni di identità, plasmate da ogni interruzione dello sviluppo e da ogni trauma che il tuo cliente ha vissuto. Se li interpreti in questo modo, acquisirai una prospettiva clinica che la maggior parte dei terapeuti non sviluppa mai.

Ecco cosa ti offre questa sessione. Manuela Mischke-Reeds presenta l’“Identità incarnata”, un approccio somatico che considera l’identità come un processo vivo e relazionale, piuttosto che come un costrutto fisso. Attraverso esempi pratici e brevi esercitazioni esperienziali, imparerai a riconoscere i segnali somatici della frammentazione, a distinguere la molteplicità sana dalla dissociazione legata al trauma e ad applicare interventi basati sul corpo che accompagnino i clienti verso la regolazione, la coerenza e un’esperienza di sé incarnata.

Terri Cole
Terri Cole
Venerdì 13 – dalle 17:30 alle 18:45
La ferita del padre invisibile

Molte donne portano dentro di sé ferite legate alla figura paterna senza rendersene conto. Nella nostra cultura patriarcale, queste ferite vengono rafforzate, il che le rende difficili da notare e da identificare. A volte si tratta di abusi evidenti, ma più spesso c’è un graduale accumularsi di assenze, indisponibilità emotiva o delusioni che, col tempo, sono diventate la normalità.

Che la ferita sia evidente o più sottile, queste donne potrebbero avere difficoltà a stabilire dei limiti, tendere a dare troppo nelle relazioni o trovare difficile ricevere affetto dagli altri. Potrebbero provare ansia di fronte all’autorità maschile o scegliere ripetutamente partner che rafforzano le loro profonde paure riguardo al proprio valore.

In questa sessione davvero intensa, la conduttrice del podcast molto seguito “The Terri Cole Show” e autrice del bestseller “Boundary Boss” attingerà al suo ultimo libro, “Father Wound: Break Unhealthy Patterns to Reclaim Your Worth and Power”, per aiutarci a riconoscere meglio le ferite paterne nelle loro molteplici forme. Esplorerà inoltre come le ferite paterne non elaborate si manifestino nelle relazioni, nella carriera e nell’autostima di una donna, in modo che tu possa aiutare i tuoi pazienti a passare da un adattamento inconsapevole e dall’abbandono di sé verso una maggiore fiducia in se stessi e scelte relazionali più consapevoli.

Gabor Maté
Gabor Maté
Venerdì 13 – dalle 19:00 alle 21:00
Le dipendenze, dall’eroina alla dipendenza dal lavoro. Un approccio compassionevole per ritrovare integrità e salute

Attingendo a oltre un decennio di esperienza clinica diretta a contatto con persone affette da gravi dipendenze, malattie mentali e traumi, Gabor Maté propone un’analisi profondamente umana e scientificamente fondata della dipendenza in tutte le sue forme, dall’uso di sostanze alle compulsioni socialmente accettate, come la dipendenza dal lavoro, dallo shopping e dal sesso. Attingendo agli ultimi progressi delle neuroscienze e al suo libro di riferimento *In the Realm of Hungry Ghosts*, questo workshop mette in discussione le visioni convenzionali della dipendenza come disturbo genetico o puramente medico, presentandola invece come un continuum radicato nelle esperienze della prima infanzia, nello stress e nelle perdite emotive.

Con uno sguardo compassionevole, scoprirai come gli ambienti in cui si cresce da piccoli influenzino lo sviluppo del cervello, come lo stress e i traumi aumentino la vulnerabilità alla dipendenza e perché capire il ruolo che la dipendenza riveste nella vita di una persona sia fondamentale per la guarigione.

Scoprirai come:

  • Riconosci la dipendenza come una risposta adattiva al dolore e come un tentativo di soddisfare bisogni insoddisfatti
  • Comprendere il ruolo che le esperienze precoci e lo stress svolgono nello sviluppo del cervello, nella regolazione emotiva e nella vulnerabilità alla dipendenza
  • Promuovere un approccio compassionevole ed efficace alla dipendenza, che favorisca la responsabilità, la guarigione e il recupero a lungo termine dell'integrità personale.

Contenuti on demand: 10 sessioni disponibili fin dal momento dell'iscrizione

Approfondisci le tue conoscenze tra una sessione dal vivo e l’altra con corsi di formazione aggiuntivi tenuti da alcuni dei massimi esperti mondiali in materia di traumi e psicoterapia. Ogni sessione è disponibile in formato audio in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano, così potrai seguire al meglio nella lingua in cui ti esprimi con maggiore chiarezza. Disponibile da subito e a tua disposizione per tre mesi.

Frank Anderson
Frank Anderson

Superare i traumi con la terapia IFS

Steven Hayes
Steven Hayes

Strategie pratiche ACT per un cambiamento concreto

John e Julie Gottman
John e Julie Gottman

Ricostruire la fiducia: nuove prospettive sul trauma e sulla guarigione dopo un tradimento

Leanne Campbell
Leanne Campbell

L'EFIT nel recupero post-traumatico. Rafforzare il legame, la resilienza e la guarigione attraverso la scienza dell'attaccamento

Robin Bilazarian
Robin Bilazarian

Tecniche di libertà emotiva e Tapping

Janina Fisher
Janina Fisher

Superare la vergogna: la chiave per guarire dal trauma

Deb Dana
Deb Dana

Trovare un nuovo ritmo: un approccio alla vita dopo una perdita basato sulla teoria polivagale

Bessel van der Kolk
Bessel van der Kolk

Non esiste una soluzione valida per tutti. Come personalizzare il trattamento del trauma

Dan Siegel
Dan Siegel

L’apprendimento socio-emotivo dall’interno verso l’esterno. Aiutare i bambini a sviluppare consapevolezza, empatia e compassione

Alexandra Solomon
Alexandra Solomon

Il trauma delle separazioni. Aiutare i clienti ad affrontare le rotture e il divorzio

Frank Anderson
Frank Anderson

Superare i traumi con la terapia IFS

Per molti clienti con PTSD complesso, la vita può sembrare un’estenuante valanga di sentimenti negativi: senso di inutilità, disperazione, ansia e solitudine. E per i terapeuti che li seguono, è difficile infondere speranza mentre affrontano l’instabilità e la vulnerabilità legate al trauma. Fortunatamente, è stato dimostrato che integrare Internal Family Systems nel trattamento riduce gli strascichi del trauma relazionale e delle ferite da attaccamento precoce, permettendo ai terapeuti di aiutare i clienti a tracciare un percorso verso il futuro. In questo workshop applicherai i principi neuroscientifici alle decisioni terapeutiche relative ai sintomi estremi, affrontando al contempo le reazioni comuni al trauma relazionale, come l’abbandono, la vergogna e l’abuso di sostanze. Imparerai ad aiutare i clienti a:

  • Lascia andare i pensieri e le convinzioni distorte, liberati dalle sensazioni fastidiose e liberati dai sentimenti di inadeguatezza, solitudine e mancanza d’amore
  • Affronta le parti protettive in modo specifico per il trauma e ottieni il permesso da queste parti per accedere alle vulnerabilità nascoste
  • Usa strumenti cognitivi, centrati sul corpo ed emotivi per alleviare il dolore

Questo prodotto non è approvato, sponsorizzato né affiliato all’IFS Institute e non conferisce crediti né la certificazione dell’IFS Institute.

Obiettivi

  • Distinguere i diversi tipi di stress traumatico, compresi quelli derivanti da rotture precoci del legame affettivo.
  • Spiega in che modo l’IFS si differenzia dai trattamenti tradizionali basati sulle fasi per lo stress traumatico.
  • Spiega come funziona l’IFS con le parti protettive interne per accedere alle rotture traumatiche.
  • Integrare i principi dell'IFS con altri modelli di trattamento psicoterapeutico.
  • Valuta gli ostacoli clinici più comuni al recupero dallo stress traumatico

Steven Hayes
Steven Hayes

Strategie pratiche ACT per un cambiamento concreto

Come possono i terapeuti favorire un vero cambiamento in modo più umanistico e incentrato sul cliente? Questo dilemma è alla base della Terapia di Accettazione e Impegno (ACT), che parte da una semplice domanda: come possiamo aiutare i nostri clienti a essere più aperti, più consapevoli e attivamente coinvolti nella costruzione di una vita piena di significato? Una volta che li abbiamo aiutati a rispondere a questa domanda, i clienti possono estendere questi progressi alle loro relazioni, al loro corpo e persino alla cultura in generale. Supportata da oltre 1.400 studi randomizzati e attingendo ad approcci terapeutici provenienti da tutto il mondo, l’ACT è particolarmente adatta ad aiutare i clienti ad affrontare le sfide più grandi di oggi: non solo questioni personali legate all’alimentazione, al sonno, all’esercizio fisico e alle malattie fisiche, ma anche preoccupazioni sociali, come ad esempio come essere un genitore migliore, come affrontare i pregiudizi e come diventare una persona più gentile. In questo workshop esperienziale imparerai tutti gli aspetti principali del modello ACT. Inoltre:

  • Perché i modelli diagnostici più diffusi oggi presentano gravi carenze, e un approccio più inclusivo alla diagnosi
  • Come si applica l'ACT nella pratica, attraverso esercizi che puoi fare da solo o con i tuoi clienti
  • Come dare al corpo un ruolo più centrale nei tuoi interventi
  • Come aiutare i clienti ad agire in linea con ciò che conta di più per loro

Obiettivi

  1. Individua i processi fondamentali di flessibilità psicologica del modello ACT e come si relazionano tra loro.
  2. Mostra almeno tre esercizi pratici incentrati su diversi processi di flessibilità da svolgere durante le sedute cliniche.
  3. Condividi alcune strategie per integrare gli esercizi di flessibilità psicologica nel lavoro terapeutico in corso.

John e Julie Gottman
John e Julie Gottman

Ricostruire la fiducia: nuove prospettive sul trauma e sulla guarigione dopo un tradimento

Non ci sono molti problemi clinici che destabilizzano i terapeuti così rapidamente come l’infedeltà. Che sia emotiva o sessuale, l’infedeltà può sembrare la kryptonite dell’amore. Come possiamo aiutare in modo efficace le coppie intrappolate nelle conseguenze paralizzanti di un tradimento sentimentale? In questa presentazione, i Gottman illustreranno i risultati di una ricerca pionieristica, basata sul primo studio randomizzato controllato della durata di sei anni su un trattamento per coppie colpite dall’infedeltà. Ai terapeuti verrà presentato un protocollo basato su prove scientifiche, che si fonda sulla Terapia di Coppia secondo il Metodo Gottman, per accompagnare i clienti attraverso le fasi chiave che consentono loro di superare con successo le conseguenze di una relazione extraconiugale e di uscirne più forti, più uniti e più resilienti come coppia.

Obiettivi

  1. Individua le conseguenze traumatiche dell'infedeltà su entrambi i partner.
  2. Usa gli interventi del Metodo Gottman per aiutare le coppie a ricostruire la fiducia e l'intimità emotiva dopo un tradimento.
  3. Metti in pratica strategie e rituali che favoriscano la resilienza relazionale a lungo termine e prevengano il ripetersi dei tradimenti nelle coppie che stanno superando un episodio di infedeltà.

Leanne Campbell
Leanne Campbell

L'EFIT nel recupero post-traumatico. Rafforzare il legame, la resilienza e la guarigione attraverso la scienza dell'attaccamento

La difficoltà nel gestire le emozioni dolorose è al centro dei disturbi post-traumatici e, se non presti attenzione ai sentimenti intensi di paura, disgusto, rabbia e impotenza dei tuoi clienti, non riuscirai ad alleviare il loro dolore. In questa sessione, la dott.ssa Leanne Campbell ti illustrerà un modello di terapia incentrata sulle emozioni che ti offre un processo semplice e collaudato in 5 fasi, basato sull’attaccamento, per creare una trasformazione prevedibile, ripetibile e duratura nei tuoi clienti.

Obiettivi

  1. Descrivi gli elementi chiave e gli obiettivi del modello EFIT.
  2. Individua i punti di riferimento emotivi per pianificare gli interventi.
  3. Applicare la scienza dell’attaccamento al campo della psicoterapia.

Robin Bilazarian
Robin Bilazarian

Tecniche di libertà emotiva e Tapping

Vai oltre le terapie verbali per arrivare all’essenza e al vero motivo per cui i clienti cercano un trattamento: il loro disagio. La tecnica Emotional Freedom Technique (EFT), ampiamente studiata, e il tapping hanno il potere di alleviare rapidamente i residui traumatici della disregolazione emotiva, tra cui paura, preoccupazione, rabbia, terrore, agitazione e altro ancora. È sorprendente che anche la disregolazione fisica, spesso trascurata, che si manifesta con battito cardiaco accelerato, nodo alla gola, disturbi di stomaco, dolore, mascella serrata o altri disagi fisici, scompaia grazie all’EFT e al tapping. Con strumenti semplici che i clienti possono usare per autoregolarsi e gestire il proprio benessere emotivo, il tapping è un approccio terapeutico accessibile che mette il potere della guarigione direttamente nelle mani dei tuoi clienti. Integra l’EFT e il tapping in altre comuni modalità di trattamento del trauma per affrontare i problemi più resistenti e favorire il riconsolidamento della memoria. Ma soprattutto, questo workshop pratico ed esperienziale include una dimostrazione dal vivo, così potrai vedere questa tecnica in azione.

Obiettivi

  1. Scegli un intervento basato sull'EFT e sul tapping per calmare la reazione somatica del corpo sopraffatto.
  2. Valuta in che modo l’EFT e il tapping possano essere utili nel riconsolidamento dei ricordi traumatici.
  3. Combina l'EFT e il tapping per aiutarti a liberarti dai pensieri e dalle emozioni difficili, oltre che dai disturbi fisici che li accompagnano.

Janina Fisher
Janina Fisher

Superare la vergogna: la chiave per guarire dal trauma

Più di qualsiasi altro ostacolo, la vergogna può bloccare la gioia e la pace che i clienti traumatizzati cercano in terapia. I sentimenti di inutilità impediscono loro di vivere esperienze positive. Invece di vedere i propri successi e punti di forza come un riflesso fedele di chi sono, la vergogna sabota i loro progressi. Paradossalmente, man mano che i clienti migliorano con il trattamento, si affermano di più e raggiungono i propri obiettivi, questi cambiamenti possono suscitare altre forme di vergogna, come l’insicurezza e l’autocritica. In questo workshop scoprirai come comprendere e accettare il ruolo che la vergogna svolge nel superamento degli eventi traumatici, come sradicare le convinzioni negative legate a tali eventi che alimentano i sentimenti di inferiorità e di inutilità, e come entrare in contatto con i sentimenti di vergogna per poi superarli, lasciando spazio a più orgoglio e amore per te stesso.

Obiettivi

  • Riassumi il ruolo della vergogna e del disprezzo di sé come sintomi del trauma. Individua gli effetti neurobiologici della vergogna.
  • Individua i fattori fisiologici e cognitivi che contribuiscono alla vergogna cronica.
  • Spiega perché provare vergogna può essere utile per sopravvivere.

Deb Dana
Deb Dana

Trovare un nuovo ritmo: un approccio alla vita dopo una perdita basato sulla teoria polivagale

I clienti subiscono una perdita e, all’improvviso, il ritmo delle loro vite cambia. È come se fossero usciti di casa senza una mappa e si fossero ritrovati in un territorio sconosciuto. I loro corpi attivano strategie di sopravvivenza per proteggersi dal rischio di essere sopraffatti dalla sofferenza, e il loro cervello crea delle storie per cercare di dare un senso a ciò che è successo. La teoria polivagale offre una guida per trovare la strada. Ascoltando il nostro sistema nervoso autonomo e onorandone la saggezza, possiamo imparare a muoverci nel mondo in modo diverso e ad adottare un nuovo ritmo.

In questo workshop esperienziale, Deb Dana, formatrice esperta di Teoria Polivagale e autrice, ti mostrerà come la biologia influenzi l’esperienza della perdita e come collaborare con il sistema nervoso per andare avanti. Utilizza i principi della Teoria Polivagale per analizzare la perdita, esplorare modi per seguire le risposte autonomiche dopo una perdita e imparare a sfruttare il potere dell’energia ventrale per ricordare una perdita, creando al contempo ritmi che alimentino nuovi schemi. Deb farà una dimostrazione dal vivo che mostrerà la Teoria Polivagale in azione, esplorando una storia di perdita legata al sistema autonomo.

Obiettivi

  1. Usa i principi della Teoria Polivagale per capire come reagisce un cliente di fronte a una perdita.
  2. Crea una cronologia dei cambiamenti nei modelli autonomici dopo un lutto.
  3. Scegli le abilità che ti aiutano a ritrovare l'equilibrio emotivo dopo una perdita.

Bessel van der Kolk
Bessel van der Kolk

Non esiste una soluzione valida per tutti. Come personalizzare il trattamento del trauma

Nonostante i progressi nella ricerca sul trauma e le affermazioni sui trattamenti considerati “gold standard”, non esiste un unico metodo che funzioni per tutti. Il trattamento del trauma richiede di affrontare molti sistemi diversi che possono essere influenzati in modi distinti in ogni persona. Capire come adattare e applicare gli interventi alle persone che soffrono di stress traumatico è importante tanto quanto gli interventi stessi. In questo workshop imparerai:

  • Quello che sappiamo al momento sugli effetti del trauma sullo sviluppo del cervello
  • Come capire quale intervento clinico sia il più adatto per determinati problemi
  • Come possiamo cambiare la mappa interiore delle previsioni e delle aspettative delle persone introducendo nuove esperienze con precisione, sintonia e interazioni
  • Perché il ruolo potenziale di alcuni approcci non convenzionali, come lo yoga, le arti marziali e il teatro, è un argomento interessante nell'ambito della ricerca attuale

Obiettivi

  1. Analizza in che modo lo stress traumatico influisca in modo diverso sugli esseri umani nelle varie fasi dello sviluppo.
  2. Descrivi le ricerche sull'impatto delle esperienze traumatiche sulla percezione del futuro.
  3. Sviluppa un modello per scegliere interventi personalizzati sul trauma in base alle esigenze del cliente.

Dan Siegel
Dan Siegel

L’apprendimento socio-emotivo dall’interno verso l’esterno. Aiutare i bambini a sviluppare consapevolezza, empatia e compassione

Non perderti questa presentazione di chiusura! Daniel Siegel, autore di best seller, psichiatra infantile e educatore pluripremiato, si unisce a Frank Anderson, autore, psichiatra e terapeuta, per discutere di come fornire ai bambini gli strumenti necessari per affrontare le sfide travolgenti che incontrano, grazie a competenze basate sul “mindsight” e sul lavoro con le parti dell’IFS.

L'apprendimento socio-emotivo nasce dalla coltivazione della "mindsight" e da un maggiore accesso all'energia del sé: la nostra capacità di percepire la mente, sia dall'interno che dall'esterno, e di orientare quella vita mentale verso l'integrazione, rispettando le differenze e favorendo legami e connessioni compassionevoli.

Scopri alcune strategie pratiche per insegnare ai bambini a riconoscere e valorizzare i diversi aspetti dei loro stati d’animo, e per imparare a integrarli, adattarsi e sviluppare la resilienza di fronte alle sfide più difficili della vita.

Obiettivi

  1. Usa una definizione di mente tratta dal quadro teorico della Neurobiologia Interpersonale per applicare il concetto di regolazione energetica al funzionamento mentale ottimale.
  2. Spiega in che modo il modello Internal Family Systems aiuta i bambini ad aumentare la tolleranza affettiva e le capacità di autoregolazione.
  3. Valuta gli stati di caos e rigidità che rappresentano un ostacolo all’integrazione, che è alla base del benessere.
Alexandra Solomon
Alexandra Solomon

Il trauma delle separazioni. Aiutare i clienti ad affrontare le rotture e il divorzio

I dati parlano chiaro: la maggior parte di noi vivrà più di una storia d’amore nel corso della propria vita. Si parla molto delle competenze e dei modelli di pensiero di cui le persone e le coppie hanno bisogno per costruire una relazione intima. Ma non si parla abbastanza delle competenze e dei modelli di pensiero necessari per porre fine a una relazione intima. Imparare le meta-competenze relazionali può aiutare i clienti ad affrontare le conclusioni — e i nuovi inizi — con maggiore integrità e consapevolezza relazionale, riducendo i danni collaterali sia a se stessi che agli altri. In questo workshop scoprirai un approccio integrativo per aiutare i tuoi clienti a comprendere meglio i pensieri, i sentimenti e i problemi comuni che sorgono durante una rottura, oltre che a elaborare la perdita e prepararsi a frequentare di nuovo altre persone. Esplorerai:

  • Come insegnare la consapevolezza di sé nelle relazioni come meta-abilità essenziale per gestire e chiarire i confini, e per dare un senso alla fine di una relazione
  • Come aiutare i clienti a far valere le proprie esigenze relazionali con i propri partner sentimentali
  • Un approccio integrativo per aiutare i clienti a passare dalla paura relazionale e dall’ambivalenza all’autostima e alla chiarezza

Obiettivi

  1. Capire come aiutare i clienti a mettere dei limiti e a difendere i loro bisogni relazionali con i nuovi partner.
  2. Valuta insieme ai clienti l’importanza della consapevolezza di sé nelle relazioni per costruire una relazione sentimentale appagante.
  3. Individua gli errori terapeutici più comuni quando lavori con clienti che stanno chiudendo una relazione o ne stanno iniziando una nuova.

UN'ESPERIENZA DI INNOVAZIONE A 360°

L'intero percorso clinico

  • Accesso completo a tutte e 3 le giornate di formazione dal vivo (11–13 novembre)
  • 10 sessioni on demand, disponibili subito dopo l'iscrizione
  • 3 mesi di accesso a tutti i contenuti

👉 Ideale per i medici che cercano un’esperienza di apprendimento completa, strutturata e integrata.

Prezzo di lancio: 127 €, invece di 247 €, fino al 29 luglio

Cosa rende speciale questo libro "Innovazioni nella psicoterapia"

La maggior parte dei corsi di formazione si concentra su un unico modello, una tecnica specifica o un argomento clinico ben circoscritto. "Innovazioni in psicoterapia" è strutturato in modo diverso.

Una prospettiva clinica integrata

Piuttosto che insegnarti un unico approccio, questa esperienza mette insieme diverse prospettive: il trauma, il lavoro somatico, l’ACT, i modelli relazionali e le neuroscienze. Non come una semplice panoramica, ma come un insieme integrato, per aiutarti a capire come si collegano tra loro e quando attingere a ciascuna di esse nella pratica.

Imparerai da esperti riconosciuti a livello internazionale, affiancati da medici europei di spicco che conoscono bene i contesti in cui lavori realmente. Ricerca e innovazione globali, radicate nella realtà clinica europea.

Ogni sessione è pensata partendo da una domanda: come si traduce tutto questo nella pratica? Alla fine di ogni giornata avrai gli strumenti giusti per capire meglio cosa succede in terapia, riconoscere gli schemi ricorrenti nei tuoi clienti e mettere in pratica ciò che hai imparato nella tua prossima sessione.

I tre giorni seguono un percorso clinico ben definito: comprendere il trauma, comprendere gli schemi, lavorare con la complessità. Alla fine, non avrai solo nuove informazioni. Avrai un modo più coerente di pensare al tuo lavoro.

Impara dai massimi esperti di psicoterapia

Imparerai da alcune delle figure più influenti della psicoterapia contemporanea, insieme a clinici europei di spicco che operano in contesti clinici reali in tutta Europa.

Questa combinazione è fondamentale. Le competenze globali apportano ricerca, innovazione e ampiezza di vedute. I medici europei apportano il contesto, la specificità e le realtà della pratica quotidiana. Insieme, creano qualcosa che nessuno dei due potrebbe offrire da solo: prospettive che si integrano, si completano a vicenda e si traducono direttamente nel tuo lavoro clinico quotidiano.

José Luis Marín

José Luis Marín

Anabel Gonzalez

Anabel González

Peter Levine

Peter Levine

Arielle-Schwartz_2

Arielle Schwartz

Gabor Maté

Gabor Maté

Janina-Fisher-1.jpg

Janina Fisher

Frank Anderson

Frank Anderson

Alexandra Solomon

Alexandra Solomon

La terapia ACT (Acceptance and Commitment Therapy) in azione, con Steven Hayes

Steven Hayes

Leanne Campbell

Leanne Campbell

bessel-van-der-kolk.jpg

Bessel van der Kolk

Deb Dana,

Deb Dana

Kenneth Hardy

Kenneth Hardy

Terri Cole

Terri Cole

Gottman

John e Julie Gottman

Durvasula_Ramani_600x600.jpeg

Ramani Durvasula

Robin Bilazarian

Robin Bilazarian

Amelia Kelley

Amelia Kelley

Tammy Nelson

Manuela Mischke Ance

Dan Siegel 01

Dan Siegel

Megan Devine

Benedetto Farina

Isabelle Leboeuf

Isabelle Leboeuf

Evelyne Josse

Evelyne Josse

Cosa sarai in grado di fare dopo questa esperienza

  • Metti in pratica le competenze IFS per aiutare i clienti a lavorare sui propri schemi interiori e ridurre la sofferenza
  • Usa gli approcci EMDR per affrontare i traumi dello sviluppo e le ferite dell'attaccamento
  • Integra gli interventi somatici e cognitivi nella tua pratica attuale
  • Affronta in modo più efficace il dolore, la perdita e il lutto
  • Aiuta le vittime di abusi narcisistici con maggiore sicurezza clinica
  • Adatta il tuo approccio ai clienti neurodivergenti
  • Affronta l'impatto del trauma sulle relazioni, sull'intimità e sulla sessualità
  • Fornisci un’assistenza che tenga conto del contesto culturale e che sia adeguata alla situazione specifica del tuo cliente

Approcci e modelli trattati

  • Internal Family Systems
  • Terapia somatica
  • Terapia dell'accettazione e dell'impegno
  • Teoria polivagale
  • Terapia individuale incentrata sulle emozioni
  • Tecniche di libertà emotiva
  • EMDR
  • Interventi basati sull'attaccamento
  • Terapia cognitivo-comportamentale
  • Interventi basati sulle neuroscienze
  • Indagine compassionevole

Aspetti clinici trattati

  • Trauma complesso
  • ADHD e neurodiversità
  • Narcisismo
  • Dipendenza
  • Il lutto e la perdita
  • Vergogna
  • Intimità e relazioni
  • Infedeltà e tradimento
  • Stress e traumi legati alla razza
  • Lavorare con i bambini

UN'ESPERIENZA DI INNOVAZIONE A 360°

L'intero percorso clinico

  • Accesso completo a tutte e 3 le giornate di formazione dal vivo (11–13 novembre)
  • 10 sessioni on demand, disponibili subito dopo l'iscrizione
  • 3 mesi di accesso a tutti i contenuti

👉 Ideale per i medici che cercano un’esperienza di apprendimento completa, strutturata e integrata.

Prezzo di lancio: 127 €, invece di 247 €, fino al 29 luglio